Narcolessia: scopriamo da vicino questo disturbo invalidante

Cos’è la narcolessia?

Uno dei disturbi di natura neurologica di cui oggigiorno purtroppo si sente parlare poco è la narcolessia, un disturbo che si presenta con un’eccessiva sonnolenza diurna. Si tratta di una vera e propria patologia che se non viene curata nel modo giusto può essere davvero invalidante per chi viene colpito. Infatti, soffrire di improvvisi attacchi di sonno durante il giorno può essere abbastanza frustrante poichè compromette lo svolgimento delle attività quotidiane.

I principali sintomi della narcolessia

  • eccessiva sonnolenza diurna;
  • cataplessia, ovvero improvvisa e repentina perdita del tono muscolare;
  • paralisi del sonno, ovvero il paziente non riesce a muoversi in prossimità del sonno o subito dopo il risveglio.
  • allucinazioni, il paziente fa dei veri e propri sogni ad occhi aperti che spesso interagiscono con la realtà.
  • svenimenti in presenza di emozioni forti.

Quali sono le cause?

Questa malattia è attribuita da un’interruzione della secrezione di un neurotrasmettitore: l’ipocretina, che regola il ciclo sonno-veglia. L’origine di questa malattia è ancora oggi ignota: si pensa che sia di tipo genetico o immunologico. Per diagnosticarla è necessario effettuare degli esami specifici in un centro del sonno, dove verranno effettuate registrazioni polisonnografiche (PSG) che valuteranno la gravità della malattia. Un test che si rivela essenziale è il TILE (Iterative Fall asleep Latency Test), il cui scopo è quello di misurare la tendenza ad addormentarsi durante il giorno.

Come si cura?

Purtroppo al giorno d’oggi non esiste una vera e propria cura della malattia, ma è possibile tenerla sotto controllo attraverso l’assunzione di antidepressivi e facendo dei riposini diurni. Possono essere inoltre prescritti dei trattamenti farmacologici per stimolare la vigilanza senza però curare chi è affetto da questo disturbo. Infatti il narcolettico deve purtroppo convivere con questi problemi applicando delle norme comportamentali protettive. Per tutti coloro che desiderano rimanere aggiornati su argomenti inerenti la narcolessia, possono visitare il blog ideato e gestito da Sara Scimone, sofferente di narcolessia, e che vuole aiutare tutti coloro che si trovano nella stessa situazione.